Ok, facciamo a modo vostro [piccolo esperimento mentale]



Salto tutti gli inutili passaggi intermedi e passo subito al sodo: camere a gas per i non vaccinati. Ok, facciamo questo esperimento mentale. Si istituiscono appositi campi di concentramento (che non sono nazisti, perché hanno l’approvazione dell’ANPI, mentre chi vi si oppone è fascista). In tre mesi il problema è risolto: i novax sono scomparsi e la popolazione vaccinata è del 100%. Immunità di gregge raggiunta. Ci sono ancora malati e morti anche tra i vaccinati (per forza, adesso sono tutti vaccinati), ma meno di prima. Ok. E poi, cosa succede?


Questo:


Hai decimato la popolazione in una proporzione variabile, ma comunque importante (gli irriducibili esistono sempre e in qualunque società umana), superiore a quella di qualsiasi epidemia.


Hai decimato una quota di popolazione sana e in età riproduttiva, a differenza di quanto avviene in genere con le epidemie.


Hai creato una popolazione di farmacodipendenti, perché chi non assume il farmaco (presente o futuro: non penserete mica di farla solo una volta, questa cosa?) viene eliminato. Probabilmente non ci sarà più bisogno del gas, perché i sopravvissuti saranno tutti già ideologicamente pronti e predisposti. Tuttavia, rimane il fatto che sono farmacodipendenti. E non c’è bisogno di spiegare quali effetti devastanti abbia la farmacodipendenza, anche su un piano brutalmente demografico. La farmacodipendenza è di per sé una condizione patologica.


Dice: ma tanto non lo fanno, è una ipotesi estrema. Ok, ripetiamo lo stesso esperimento mentale ma senza le camere a gas. Cosa succede? Succede che al 100% di vaccinati non ci arrivi. C’è sempre, in qualsiasi aggregazione umana, una percentuale di irriducibili che non si possono piegare ma solo annientare. E tale percentuale aumenta a misura che aumenta la repressione.


Quindi al 100% non ci arrivi. Mettiamo che arrivi al 98%. C’è un 2% di renitenti, a causa dei quali (assumo per buone le vostre premesse) l’epidemia continua a diffondersi, il virus a circolare, la gente a morire. Naturalmente è tutta colpa di questo 2% stramaledetto e sempre più odiato (ma insomma, qualcuno inizierà a dire, l’idea delle camere a gas non era poi così estrema….). Ripeto, assumo per buona l’ipotesi che sia davvero colpa di quel 2%. I vaccinati sono il 98%, ma la soglia di immunità di gregge (lo dice un nuovo studio americano) è del 99%. Avanti, un altro sforzo, saliamo al 99%.


Pressioni sociali immense, green pass, tutto.

A questo punto gli scenari sono due.


I morti scendono. Il vaccino ha funzionato, ma ora è il green pass che non serve più, perché - appunto - i morti scendono. Lo aboliamo? No! Perché quell’1% deve sfangarsela? Perché deve essere privilegiato rispetto al restante 99%, specialmente agli ultimi che hanno fatto lo sforzo maggiore? E poi, se togliamo il green pass, la percentuale scende subito e si ritorna punto e a capo. E poi, la curva è scesa adesso ma potrebbe risalire fra due mesi: lo dice uno studio israeliano. E poi ci sono le varianti. Insomma, esso va mantenuto, non più come misura sanitaria, ma come premio ideologico a chi è stato “bravo”. (Noterete che questa è esattamente la situazione in cui siamo adesso: i numeri sanitari sono sotto controllo ovunque, ma si vuole il pass come premio ideologico a chi ha fatto la cosa giusta, a chi si è sacrificato, il quale ha assunto meriti etici: dalla statistica all’etica).


Quanto deve durare questa situazione? A quanto deve scendere la curva dei morti? A zero? Ci sarà sempre qualcuno pronto a dire che non è ancora il momento, perché, se la premessa è che la morte non deve esistere, l’emergenza non finirà mai. Dice: ma sì, chissenefrega, tanto si becca tutto quell’1% di sfigati, mica io che sono stato bravo. E invece no, perché di fronte a un’emergenza che perdura a fronte di una situazione sanitaria normale, la voglia di fare il bravo ti passa. Vuoi fare il cattivo, ma non puoi. Adesso hai capito cosa vuol dire “libertà”.


L’altro scenario è quello che vede i morti rimanere costanti, oppure risalire, il che può avvenire in qualsiasi momento. Ovviamente, la colpa è del residuo 1% e il gioco riparte dalla prima casella: nuova repressione fino allo 0,5%, poi fino allo 0,1%... Camere a gas?




A quanto ammonta esattamente la soglia dell’immunità di gregge? C’è un modo univoco per definirla, prescindendo da obiettivi politici? O dobbiamo ammettere che il farmaco funziona, ma solo se lo assumono TUTTI, ossia il 100%? Così potremo sempre dire che il sistema funziona, e se non funziona la colpa è dei renitenti. (Che è quello che si diceva nelle dittature comuniste, nonché, in forma farsesca, a proposito dell’austerity).


Un sistema che funziona solo al 100% dell’operatività è un sistema che NON funziona. L’operatività al 100% non esiste in natura. Quando serve la forza per ottenere qualcosa, è perché questa cosa è contronatura.


La natura è più intelligente di qualsiasi burocrazia. La natura è un sistema di equilibri di cui la nostra mente fa parte. Se questa fosse un’epidemia di peste, io stesso correrei al primo hub vaccinale in retromarcia. Lo stesso se fossi un soggetto fragile. Non ci sarebbe bisogno di nessun green pass. Voler pianificare tutto, sulla base di dati statistici di incerta interpretazione, non è un atto di fiducia nella scienza, ma un atto di sfiducia nella natura.


Gianluigi Sassu

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