Abbiamo il dovere di darci ancora un'occasione



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È universalmente riconosciuto che ci sono dei Beni Giuridici che appartengono alla Comunità Internazionale, e degli Interessi che vanno al di là dei confini dell’ordinamento di ogni Stato e di ogni Popolo singolarmente considerati. Questi Beni Giuridici e questi Interessi sono, infine, tutti espressione, per derivazione, del principio universale di Giustizia che trova la propria fonte nel Diritto Naturale e, infine, nello Ius Gentium.

Tra essi, tutti quelli che sono comunemente chiamati “diritti fondamentali dell’uomo”.


In questo contesto, il principio della preminenza del Diritto sulla Forza - e soprattutto sull’impiego arrogante della Forza (hybris) e dei suoi strumenti (non solo militari, ma ivi comprese l’economia e la moneta), che da troppo tempo si è e si sono esercitati sui Popoli del mondo, sulle loro economie, i loro Stati, i loro territori e i loro confini - si leva oggi come un grido, reclamando il suo posto nella gerarchia del corretto uso del potere, dei valori e dei principi universali.


In questa gerarchia, è il Diritto che utilizza l’economia per la realizzazione dei fini giuridici sui quali esso si fonda; e questi fini trovano la loro legittimazione esclusivamente negli elementi che costituiscono l’espressione del principio universale di Giustizia prima richiamato, che ha al suo centro l’Uomo, sia come espressione della sua dimensione Spirituale che del suo essere Materiale.